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Complot S.Y.S.tem

Processo di ricerca a cui dal 2000 lavora un gruppo indipendente di artisti, che nella pluralità dei linguaggi rivolge una particolare attenzione alla relazione tra arte e architettura. Dal 2001 definisce un progetto per una città utopica, allegoria dei sensi, costruita con libri, CD, VHS ecc. che evoca la presenza sensuale e sensibile del corpo, tra immaginario e realtà.

Ipermercato del Baratto
Com. plot S.Y. S. tem + Giovanni Salvaro, Alessandra Casalena,
Accademia di Belle Arti di Roma, Piermaria Caponi,
Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura, Università La Sapienza (Roma).

L’ipermercato è un luogo di concentrazione di merci e persone, un fenomeno economico spettacolare d’impresa commerciale attivo nei grandi e medi agglomerati urbani di interesse anche sociologico.In questi spazi si creano nuove forme di socialità; qui si incrociano strategie di acquisti e consumo anche vistoso e perverso: l’acquisto di merci talvolta sovrabbondanti e inutili dettati da un consumo sfrenato e frenetico.
Il baratto è un’antica modalità di scambio diretto di beni premercantile capitalistico: qui la mediazione monetaria è sconosciuta, come sconosciute sono le logiche di profitto e speculazione che fanno il prezzo della merce (la logica della domanda e dell’ offerta) oltre al momento produttivo vero e proprio.
In vista di una possibile “economia affettiva”, con fare ironico abbiamo voluto contribuire al dibattito in corso, al fine di creare nuove situazioni di “altra economia” e “altro mercato”, per favorire momenti d’incontro e reciprocità “viva”, il cui scopo diviene pretesto per uscire da generiche logiche solidaristiche e di tolleranza, in un rapporto che mette “faccia a faccia” in comunicazione diretta gli attori sociali.
L’ipermercato del baratto diventa punto di sintesi disgiuntiva di tutte le realtà del Foro Boario: l’area è concepita come spazio aperto, al suo interno come al suo esterno. Lo spazio preso in considerazione per il progetto sono i due capannoni all’aperto, situati al centro del foro, divisi dalla strada che collega le due entrate principali, una su piazza Galvani e l’altra su ponte di Testaccio. I capannoni, come le tavole mostrano, vengono suddivisi per ordine merceologico. L’importanza di creare un punto d’incontro, come finalità del work-shop, viene risolto creando una fermata dell’autobus elettrico Un ipotetica linea urbana prettamente domenicale che collega il mercato di Porta Portese, attraversando il ponte Testaccio entra nel foro sosta alla fermata del baratto, e fa capolinea alla metro di Ostiense.