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Complot S.Y.S.tem

Processo di ricerca a cui dal 2000 lavora un gruppo indipendente di artisti, che nella pluralità dei linguaggi rivolge una particolare attenzione alla relazione tra arte e architettura. Dal 2001 definisce un progetto per una città utopica, allegoria dei sensi, costruita con libri, CD, VHS ecc. che evoca la presenza sensuale e sensibile del corpo, tra immaginario e realtà.

Permeabilità e spazio just in time
Com. plot S. Y. S. tem + Elisa Franzoi, Diana Perez, Alessia Monti, Nicoletta Bottani Pietro Zucca,
Accademia di Belle Arti di Brera, Milano,
Arianna Saroli, Scienze della Comunicazione, Tor Vergata, Roma,
Riccardo Coletta, DAMS, Roma,
Valentina Tonelli, Ingegneria Edile-Architettura, La Sapienza, Roma.

Relazione
L’area dell’ex mattatoio attualmente, assume nel cuore di Roma una molteplicità di funzioni e significati. Sull’area, molti artisti ed architetti e scuole, sono intervenuti progettualmente, proponendo nel corso degli anni, interventi diversi. La dismessa area industriale (il mattatoio è stato chiuso nel 1975), ha accolto all’interno ed attorno ai suoi confini, comunità di esuli e migranti, (curdi, palestinesi, senegalesi ecc.), oltre ad ospitare un campo nomadi (di diverse provenienze nazionali, ex Jugoslavia, Romania, ecc.) ed un centro sociale. All’interno il Corpo dei Vigili Urbani, l’associazione vetturini romani, la Facoltà di Architettura Roma Tre ed ora l’Accademia di Belle Arti. Inoltre, l’ex mattatoio, ospita scuole di musica ed un centro anziani, il Macro. Innumerevoli disco-bar, locali notturni, e altre associazioni, operano nel quartiere facendone un polo d’attrazione per la vita notturna e per l’aggregazione giovanile ed il tempo libero. L’eterogeneità del tessuto sociale ed economico dell’area si è sviluppata anche grazie al “recinto”, al relativo isolamento del complesso che risulta, proprio per questa ragione, “tagliato fuori” da gran parte della vita cittadina pur essendo frequentato da molte migliaia di persone. L’idea del nostro intervento è appunto quella di rendere fruibile l’area di giorno e di notte, rendere“permeabile”, anche di giorno. L’intervento consiste in uno spazio centrale all’interno che costituisce lo “studio just in time” a livello provinciale che si offra gratuitamente e senza filtri, a quanti, designers, artisti ed architetti si trovino nella necessità di uno spazio adeguato temporaneo, nel passaggio iniziale di accesso alla “professione”. Oltre a questo, un elemento plastico, un frangisole, definisce un percorso sopraelevato che connette i tetti a varie altezze lungo il perimetro dell’ex mattatoio. Il frangisole, si offre come percorso panoramico e come accesso multiplo agli spazi interni (trasparenti). Gli edifici perimetrali, opportunamente ristrutturati vengono in questo caso “sfondati” (permeabilità) e, vanno a costituire un portico che, eliminando la barriera tra dentro e fuori, restituisce l’area alla città.